Malattia e Lutto Eventi da integrare nella propria storia di vita. Strumenti di counseling

Malattia e Lutto
Eventi da integrare nella propria storia di vita. Strumenti di counseling

Programma
01 Modulo uno
Facilitare l’integrazione di eventi avversi nella storia di vita
02 Modulo due
Malattia e Lutto: impatto sul singolo e sulla famiglia.
03 Modulo tre
Strumenti utili e non invasivi: ascoltare efficacemente.
04 Modulo quattro
L’operatore come creatore di cornice rispetto all’evento.

Il tragico evento Tragico, forte, prorompente, ingestibile emotivamente.
Che richiede una mediazione fra la dimensione emotiva e la dimensione
pratica della gestione dell’evento.
La morte si riassume sempre in un’esperienza personale,
implicante un complesso processo formativo sia per chi accompagna
il morente sia per chi si trova in puncto mortis.

La relazione d’aiuto di fronte all’evento morte
…è legata, oltre alle competenze
dell’operatore, alle sue scelte
morali, ai suoi simboli di
riferimento, alla sua dimensione
comunicativa, empatia,
affettiva, spirituale.

La morte è un tabù
Qualcosa di cui non si vuole, non si può, non si sa come parlare; così come il sesso.
Ci si può educare all’incontro con il limite, la sofferenza, la vulnerabilità;
alla percezione emotiva di appartenere ad una comune condizione umana.

“Nelle società moderne la morte ha preso il posto della sessualità come principale
tabù” – Ariès, 1978

Come mantenere uno sguardo ed un ascolto autentici?
Il rischio, di fronte alle diagnosi infauste o all’evento morte,
è quello di farsi travolgere da un’iperattività efficientista,
Dalla banalizzazione delle procedure,
e quindi di non valorizzare la relazione con ciò e con chi è lì in quel momento.
Spostare l’attenzione sull’evento rischia di farci perdere la persona
ma è spesso una difesa di fronte all’angoscia di morte che
pervade e contagia chiunque viva quel “milieu”.

Meccanismi difensivi
Reazioni
• Stato di shock •
Reazione di rabbia •
Stato del mercanteggiamento •
Fase della depressione •
Possibilità da parte del malato di accettare la propria morte

Il dolore globale e il senso del terminare
Un significativo ultimo tempo:percorrere il “miglio verde” regalando un significato ulteriore alla propria Esperienza
Il dolore globale:
•Fisico
•Emozionale
•Sociale
•Spirituale

“Pensavo di sapere cosa fosse la paura fino a quando ho sentito le parole: Hai il cancro!”
– Lance Armstrong

La paura e le paure di fronte alle diagnosi infauste e alla morte
• Paura di morire.
• Paure del morire.
• paura dell’ignoto,
• di quello che può esserci oltre,
• paura della solitudine, dell’isolamento e dell’abbandono,
• paura di perdere il proprio corpo, la propria integrità, autonomia ed identità,
• paura di perdere l’autocontrollo, di essere in balia degli altri,
• paura del dolore e della sofferenza, delle cure e dei loro effetti collaterali,
• paura di non riuscire a dare un senso completo alla propria vita, di essere sommersi dall’angoscia finale

Bisogni
bisogni fisiologici-assistenziali
bisogni cognitivi-emotivi-relazionali

“Si vis pacem, para bellum Si vis vitam, para mortem” – il mio significato

Se tu muori muoio anche io
Le reazioni psicologiche della famiglia non sono solo SIMILI a quelle del malato ma le influenzano e sono da queste influenzate.
La malattia diviene malattia familiare

L’obiettivo è la relazione
Di che cosa e come parlarne?
Cosa dire e cosa tacere?
Azione di sostegno psicoaffettivo.
Farsene qualcosa dell’idea della morte.
Quali sono le emozioni che ci abitano?
Come gestirle?

L’obiettivo è la relazione
Di che cosa e come parlarne?
Cosa dire e cosa tacere?
Azione di sostegno psicoaffettivo.
Farsene qualcosa dell’idea della morte.
Quali sono le emozioni che ci abitano?
Come gestirle?

Malato come persona competente rispetto al suo malessere
Al malato terminale viene spesso negato un ruolo attivo
• Gestione del processo decisionale = carico emotivo
• Autonomia = tempo per la relazione
• Vissuto = memoria soggettiva significativa.
La morte non fa riferimento a nessun specifico vissuto

Tempo e spazio interiori
Divenire il terreno facilitante perché il malato possa ricercare il significato di ciò che sta vivendo.
Avere chiaro il proprio rapporto con l’idea della morte
Cammino di consapevolezza e di formazione

Ma dove è finito l’amore?
Nicola Ferrari, Andrà tutto bene, pag. 40

Costo

€ 180 + € 30 di Quota Associativa se non prima assolta

Data orari

2 e 3 settembre 2017 dalle 9,00 alle 19,30

MODALITA’ DI ATTIVAZIONE DEL PERCORSO
Contattare:
Valeria Ceron
Corsi LiberaMente. Sede del corso:
Viale Luigi Cadorna 31 – 21052 Busto Arsizio (VA)

Recapiti per info e iscrizione:
e-mail: corsi.liberamente@gmail.com
cell: 335 718 74 84

https://liberamente890.files.wordpress.com/2017/05/scheda-iscrizione-corsi-liberamente-2017-busto-arsizio.pdf